E se il voto di protesta fosse il Sì?

Lo scorso 25 ottobre è stato costituito il comitato a sostegno del referendum costituzionale "Basta un Sì, Valli del Natisone - Nediške Doline".

Tra i membri fondatori del gruppo ci sono i già amministratori locali:

  • Stefano Cernoia (San Pietro al Natisone)
  • Marina Pocovaz (San Pietro al Natisone)
  • Michele Qualizza (Drenchia)
  • Adriano Stulin (Grimacco)
  • Luca Postregna (Stregna), coordinatore.

inoltre, tra i sostenitori c'è Germano Cendou (Savogna).

Gli appuntamenti

Tra le iniziative in programma i prossimi giorni nel territorio delle Valli a sostegno del Sì! vi segnalo:

  • Venerdi 25 novembre, ore 20:30 presso la sala Somsi di Cividale del Friuli, in foro Giulio Cesare 14, Le Ragioni del Sì!: organizzato dal comitato Basta un Sì di Cividale del Friuli, con la presenza della Presidente della regione avv. Debora Serracchiani - locandina

  • Lunedì 28 novembre, ore 18:00 presso il circolo di San Leonardo, a Merso di Sotto presso le scuole, Nelle Valli del Natisone Basta un Sì!: organizzato dal comitato Basta un Sì! Valli del Natisone - Nediške Doline, con la presenza del Presidente del Consiglio Regionale Franco Iacop ed il prof. Leopoldo Coen - locandina

La proposta referendaria

Per chi non l'avesse ancora fatto, consiglio innanzitutto di confrontare il testo in vigore con quello della proposta di modifica.

Questo invece è il quesito sul quale saremo chiamati ad esprimerci il prossimo 4 dicembre:

« Approvate il testo della legge costituzionale concernente "disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del Cnel e la revisione del Titolo V della parte II della Costituzione", approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016? »

Riflessioni

È una grande occasione quella da cogliere il prossimo 4 dicembre.

L'aggiornamento della Costituzione Italiana, con il superamento del bicameralismo paritario, è il segnale importante che dobbiamo darci per affermare la voglia di cambiare ciò che non ci piace nelle istituzioni.

L'abolizione del bicameralismo non è procastinabile, rappresenta il cuore della riforma costituzionale e mi delude che nel dibattito tale obiettivo venga oscurato dalle motivazioni dei contrari che preferiscono concentrarsi sulle discussioni, permettetemi, di corollari.

Rispetto le posizioni di coloro che scelgono di non sostenere la riforma ed entrano nel merito, come ad esempio sulle questioni di rapporto tra Stato e Regioni o rappresentatività, non posso però accettare quelli che invece lo fanno perchè desiderano delegittimare l'azione di governo. Ritenete davvero che ci sia un'altra maggioranza che possa sostenere una riforma di questa portata? Auguri.

Passo le giornate a cercare di mettere vicino le persone per affrontare al meglio le proposte e gli obiettivi comuni. Spesso questi li raggiungiamo, altre no.

E se il voto di protesta fosse il Si? Anche questa volta non mi accontento. Per me lo è.

Un caro saluto,
Luca.