Qual è la giusta unità di misura?

Uno dei concetti che mi è rimasto più impresso ai tempi del corso di laurea in fisica è quello dell'EROEI (Energy Returned On Energy Invested).

Si tratta di un parametro utile allo studio dell'efficienza di un processo di produzione energetica, è il risultato del rapporto tra (energia ricavata/energia immessa).

In un qualsiasi processo di produzione di energia infatti c'è sempre un costo iniziale da affrontare (legato ad esempio alla costruzione del macchinario necessario, dell'estrazione delle materie prime, ecc), dopodichè, se abbiamo fatto un buon lavoro, il processo energetico va in attivo, il che vuol dire che l'energia che ne abbiamo ricavato è maggiore di quella invesita. Non bisogna però mai dimenticare che molto spesso si deve tenere in considerazione anche l'energia necessaria per la dismissione dell'impianto.

È comodo affrontare anche uno studio di come evolve il consumo/produzione di energia (E) nel tempo (t), generalmente è un grafico di questo tipo:

Abbastanza intuitivamente potete comprendere l'andamento dell'investimento/ritorno energetico.

un esempio reale?

Ragionamenti come questi possono essere portati anche ne campo reale: pensiamo ad esempio alla produzione di un pannello fotovoltaico, il suo utilizzo a regime ed i costi per il suo smantellamento.

Mi piace però pensare che tale approccio è applicabile ad una moltitudine di situazioni quotidiane, quanto tempo ed energia ci mettiamo a fare una cosa e quanto ne ricaviamo.

Un esempio che può sembrare stupido è magari quello della costruzione di un recinto (tipo quello per le pecore che sono in questi giorni attorno a Postregna). Supponiamo di avere due campi: uno di raggio r1=30m ed uno r2=60m. Beh, è facile calcolare sia il rapporto tra metri di recinto che dobbiamo tirare r2/r1=2, sia il rapporto tra le superfici comprese r2^2/r1^2=4. Questo ci insegna semplicemente che se raddoppiamo la lunghezza del recinto in linea di massima la superificie disponibile diventa 4 volte quella originale.

Sono felice di questo, perchè a Postregna abbiamo massimizzato proprio l'ampiezza delle superifici disponibili, siamo a circa il 90% della superficie che era prato negli ultimi 10-15 anni.

conclusioni

Credo comunque che non ci vorrà molto prima che la gente inizi a ragionare in termini energetici al posto di quelli economici!

Saluti
LP