100 giorni Sindik

Il 17 dicembre 2014 è stata depositata la sentenza del TAR di Trieste che ha ribaltato la composizione dell'attuale consiglio comunale di Stregna. Oggi, 27 marzo 2014 sono esattamente 100 giorni da quella data: 100 giorni sindik, come in molti direbbero nell'alta valle dell'Erbezzo.

Ho deciso dunque di proporvi un riassunto ed una breve analisi delle attività intraprese dall'amministrazione comunale in questo periodo.

Com'è iniziata

L'avvio è stato impegnativo: a fine dicembre c'erano diverse scadenze legate agli ultimi giorni dell'anno, le ferie dei dipendenti già programmate, l'emergenza neve, la carenza di personale.

La preparazione degli amministratori di allora non ha aiutato molto, sono stato immerso nel gestire argomenti e responsabilità nuove che evidentemente avevo mal valutato prima.

Tutto sommato però credo che ce la siamo cavata bene. Ho ancora qualche ora di sonno da recuperare, ma gli effetti di errori compiuti da parte nostra ancora non si misurano! Mi auguro sia così anche nel futuro.

Le prime iniziative

Dopo la prima metà di gennaio abbiamo iniziato a metterci del nostro.

Una delle prime cose che abbiamo promosso è il nuovo regolamento per la concessione dei benefici economici e del patrocinio alle associazioni, un atto necessario per garantire una maggiore democrazia e trasparenza nel supportare le iniziative delle associazioni che operano sul territorio di Stregna.

Sempre su questo fronte, stiamo promuovendo alcuni appuntamenti per l'organizzazione delle iniziative culturali in vista della bella stagione, anche in collaborazione con le amministrazioni dei comuni vicini.

Un altro progetto che abbiamo sostenuto fortemente è l'approvazione delle direttive per la variante al piano regolatore generale comunale, che prevedere l'istituzione di un biotopo nell'area dei prati di Tribil Inferiore e delle norme di salvaguardia per le nuove edificazioni della stessa zona.

È innegabile che molto spazio in questa prima fase l'ha preso GG.

Altra azione, intrapresa in collaborazione con diversi amministratori delle Valli del Natisone, è la fondazione dell'associazione di coordinamento TuValli.

Le amministrazioni vicine

L'argomento che ha fatto da padrone in questo contesto è stato senza dubbio la legge regionale sulla riforma degli enti locali.

In questi giorni i consigli e le giunte comunali delle Valli del Natisone stanno deliberando chi in merito a proposte di modifica dell'estensione territoriale delle Unioni, chi invece sul ricorso al TAR e l'incostituzionalità della norma, chi su entrambe.

È prematura una corretta valutazione dell'impatto di questa riforma. La posizione espressa dal consiglio comunale di Stregna chiede l'istituzione di una UTI lungo la fascia confinaria compresa nell'attuale Comunità Montana delle Valli del Natisone, anche se quello che si preannuncia è la condivisione delle problematiche montane con il territorio della pianura a sud di Cividale del Friuli.

Insieme alle altre amministrazioni comunali delle Valli abbiamo sostenuto altre iniziative, anche se al momento attuale non sono ancora mature. Ciò che è emerso è comunque una generale condivisione tra le amministrazioni, anche se sostanziali differenze sono risaltate ad esempio sulla questione della riforma degli enti locali.

Nel mentre...

Tra gli argomenti che siamo particolarmente fieri aver sostenuto in queste ultime settimane, oltre alla costituzione dell'associazione TuValli, ci sono anche le attività di promozione e cura del territorio: l'avanzamento delle pratiche della LR 10/2010 (per il recupero dei terreni incolti ed abbandonati) e la conferenza Frazionamento fondiario e piano paesaggistico regionale sono solo alcuni esempi.

Uno dei percorsi sul quale certamente ci impegneremo sarà la fondazione dell'associazione fondiaria promossa in quest'ultima conferenza, facendo comunque attenzione a non dimenticarci della normale amministrazione.

Saluti,
LP