FreePlanine: un commento sull'approvazione della Variante di Stregna

[caption id="attachment_3459" align="aligncenter" width="630"]Prati di Planino, primavera 2013 Prati di Planino, primavera 2013[/caption]

La variante 3 al PRGC di Stregna è stata approvata dalla Giunta Regionale del Friuli Venezia Giulia, manca solo l'imminente pubblicazione sul BUR per renderla definitiva.

Dopo quasi 18 mesi di rinvii, la raccolta di 1500 firme e la costante attenzione dedicata  hanno permesso al Movimento FreePlanine di ottenere qualche risultato.

La proposta inizialmente adottata, portata insistentemente per 3 volte in consiglio comunale dal sindaco Mauro Veneto, è stata drasticamente limitata. Di seguito alcune modifiche apportate:

  • la riduzione da circa 190 a 20 ettari della superficie edificabile;
  • la riduzione da 4500 a 2500 metri cubi il volume massimo consentito;
  • il rinserimento della “svista” della norma anti-cave e discariche.
    Ci aspettavamo qualcosa di meglio, ma evidentemente le condizioni non erano tali: per le nuove strutture agrituristiche l'altezza massima di abbassa di solo 50 centimetri rispetto ai 6 metri adottati, il lotto minimo rimane inalterato a soli 3000 metri quadri, ed è stata perfino introdotta una norma che espande il commassamento fondiario anche al di fuori del territorio comunale.

L'ufficio regionale della pianificazione territoriale ha dato fin troppo peso al documento “rilievo del verde” approvato dalla maggioranza del consiglio comunale di Stregna nel quale vengono identificate in maniera imprecisa le superifici prative e boschive.

Lo stesso documento evidenzia le “aree prative marginali” rese edificabili, che guarda caso includono le superifici d'interesse del privato che ha proposto la variante. Non viene tenuto conto che parti di queste sono prati flaciati ed alte faggete che di marginale hanno davvero poco ed in altro modo dovrebbero essere tutelate.

Eppur, secondo gli uffici regionali, tali scelte cadono nelle competenze di gestione del territorio dell'amministrazione locale, ahimè.

Duole il peso che l'amministrazione di Stregna ha dato alle numerose osservazioni presentate dai cittadini e dalle associazioni (comprese le rappresentanze di categoria degli agricoltori), che chiedevano modifiche ben più sostanziali.

Comunque sia non ci siamo dati ancora per vinti, in queste settimane stiamo preparando una petizione al parlamento europeo in merito alla procudura di Valutazione Ambientale Strategica, fin troppo malamente contemplata ed affrontata nel documento approvato.

Saluti,

LP