"Specie aliene invasive nelle Valli del Natisone", il prof. Poldini a Dughe di Stregna il 28 luglio 2013, ore 18:00

Il Movimento FreePlanine in collaborazione con l'agriturismo "La Casa delle Rondini" di Dughe (Stregna, UD) è lieto di invitarvi alla conferenza "Specie aliene invasive in Friuli venezia Giulia e Valli del Natisone". Relatore dell'incontro sarà il prof. em. Livio Poldini. L'incontro avverrà all'agriturismo "La casa delle rondini" di Dughe (Stregna, UD) l'ultima domenica di luglio, 28/7/2013, alle ore 18:00.

Il volantino dell'evento è disponibile per il download [PDF].

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Di seguito i dettagli dell'evento.

SPECIE ALIENE INVASIVE IN FRIULI VENEZIA GIULIA E VALLI DEL NATISONE

Equilibri delle comunità vegetali naturali e danno socioeconomico ed ecologico, illustrerà il professore emerito Livio Poldini dell'Università degli Studi di Trieste.

DOMENICA 28 LUGLIO 2013 H.18:00, DUGHE, STREGNA (UD) “LA CASA DELLE RONDINI”

Evento organizzato dal “Movimento FreePlanine”. Seguirà convivialità.

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INTRODUZIONE Le specie esotiche e in particolare modo quelle che manifestano un comportamento invasivo sono da anni al centro dell’attenzione degli studiosi.

Per specie esotiche si intendono quelle entità, sia vegetali che animali, che sono state introdotte volontariamente o accidentalmente. Per quanto riguarda le specie vegetali, esse vengono divise per convenzione in due categorie: le archeofite, che sono state introdotte prima del 1492 (scoperta dell’America), e le neofite (alloctone, aliene), introdotte dopo il 1492, a opera intenzionale o meno dell’uomo, oppure degli animali domestici. Altre denominazioni correnti per specie neofite sono: introdotta, non nativa, aliena, avventizia, xenofita, esotica.

Tali specie aliene invasive (definite in ambito internazionale con la sigla IAS: Invasive Alien Species) sono ora considerate una delle più serie sfide a livello globale per l’umanità, la biodiversità e l’ambiente nel XXI secolo. Esse hanno infatti causato significativi disastri ecologici e immense perdite economiche in vari ecosistemi: agricoli, selvicolturali, pascoli, zone umide e litorali (sia sabbiose che rupestri), isole, aree di conservazione naturale marine e terrestri. L’introduzione e la diffusione di queste specie sono un problema mondiale che sta crescendo in frequenza con l’intensificarsi dei commerci globali, i trasporti, i viaggi internazionali e il turismo. L’introduzione volontaria o involontaria delle specie aliene perturba gli equilibri demografici delle comunità naturali e quindi, insieme con la deforestazione, la frammentazione degli habitat naturali, l’inquinamento dei suoli e dell’acqua, il cambiamento climatico, vengono annoverate fra i fattori che stanno determinando quella che potrebbe essere una delle più grandi e rapide catastrofi della biodiversità a partire dalle 5 grandi estinzioni del passato geologico.

Il danno socioeconomico ed ecologico causati all’ambiente dalle IAS è stato stimato essere superiore ai 1.4 trillioni di US$, pari a circa il 5% dell’economia globale.

RELATORE Livio Poldini, già Professore ordinario di Ecologia vegetale presso il Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Trieste, è oggi Professore Emerito presso la Facoltà di Scienze dell’Università degli Studi di Trieste.

Negli anni '80 ha organizzato una rete di informatori sullo stato della flora regionale, che ha reso possibile l’allestimento di una banca dati floristica informatizzata e la successiva pubblicazione di un “Atlante corologico” (1991) del Friuli Venezia Giulia.

La sua attività scientifica, concretatasi in più di 260 pubblicazioni, è riconducibile ai seguenti settori: fitochimica, floristica, fitogeografia, fitosociologia, cartografia vegetazionale, pianificazione naturalistica.

È stato responsabile scientifico del progetto “Natura 2000 – Bioitaly” ed è tuttora in rapporto continuativo di scambio di informazioni con il Ministero dell’Ambiente in merito ai Siti di Interesse Comunitario (SIC) definiti in tale progetto.

Nel 1995 è stato nominato membro corrispondente dell’Accademia di Scienze, Lettere ed Arti di Lubiana (SLO).