FreePlanine: al Novi Matajur una lettera aperta sulla variante di Stregna

Sull'ultimo numero del settimanale delle Valli del Natisone Novi Matajur di ieri, è stata pubblicata una lettera del Movimento FreePlanine di commento all'istruttoria regionale della variante al piano regolatore di Stregna.

[caption id="attachment_3253" align="aligncenter" width="800"]lettera al settimanale novi matajur lettera al settimanale novi matajur[/caption]

Il testo integrale:

La tutela del paesaggio e la variante al piano regolatore di Stregna

Cari lettori,

la Giunta regionale ha deliberato le riserve in base alle quali l'Amministrazione di Stregna deve rivedere la variante urbanistica. La proposta iniziale prevede l'edificazione di circa 190 ettari agricoli, oltre alla possibilità di costruire un agriturismo ogni terzo di ettaro e nuovi fienili in numero indiscriminato.

Desidero commentare l'istruttoria regionale e le dichiarazioni del Sindaco delle ultime settimane.

É cattiva abitudine, del primo cittadino, quella di sminuire i contenuti sui giornali, come quando smentì la necessità del documento di compatibilità geologica, poi richiesto dalla Regione.

Sono trascorsi cinque mesi tra l'adozione della variante e l'avviso sul BUR: tempo necessario per completare la documentazione mancante anche in seguito all'errore dell'Amministrazione che iniziò l'iter per variante non sostanziale. I cittadini non possono accettare queste inadempienze, vera causa del protrarsi dei tempi di inizio dell'esame istruttore regionale.

Il Sindaco non può svalutare la riserva che chiede di elaborare nuove linee strategiche per le “Aree di pregio paesaggistico”, tutte quelle di variante, quando per i beni paesaggistici valgono indirizzi di inedificabilità.

Il Sindaco non può considerare “semplice” procedura di prassi la richiesta della Regione di palese necessità di riduzione dei territori edificabili, oppure di evidente _ed indispensabile_ definizione dei limiti di copertura (non solo altezze), nella finalità di non determinare effetti territoriali stravolgenti come la proliferazione delle strutture.

Il Sindaco dovrebbe trattare con più rispetto i cittadini che non hanno tempo di approfondire l'argomento, evitando di prenderli in giro con le sue superficiali e rassicuranti dichiarazioni.

É importante che la Regione abbia chiesto all'Amministrazione di individuare le zone per il recupero dei fondi abbandonati, sulle quali si dovrebbe disporre di un regime di inedificabilità. La prima volta che a Stregna si accennò a questo fu in occasione di un incontro promosso da FreePlanine.

É una notizia il fatto che l'investitore possa rinunciare al progetto dell'agriturismo. Ma è incomprensibile l'ostentazione del Sindaco a proseguire: nessun operatore ha manifestato la necessità di nuovi fienili in area agricola. Sono troppi gli esempi di edifici abusivi condonati a baite private. Un cambio della destinazione d'uso dei fienili pare troppo semplice per l'Amministrazione, considerate le leggerezze dimostrate fin'ora.

Un'ultima riflessione: chi un anno fa espresse l'interesse di edificare sul Planino, annunciado la copertura delle spese, nell'eventualità dovesse ritirarsi risulterebbe vittima di questa vicenda. L'Amministrazione di Stregna ha gestito l'importante materia urbanistica in modo che peggiore mi è difficile immaginare.

Buone passeggiate a tutti.

Luca Postregna (Movimento FreePlanine) - freeplanine@gmail.com