FreePlanine: sul parere geologico la parola all'istruttoria della pianificazione territoriale

Un altro tassello è stato aggiunto alla telenovela della variante n.3 al piano regolatore generale comunale (PRGC) di Stregna.

La questione è sempre quella della mancanza del parere sulla compatibilità delle condizioni geologiche e le previsioni della variante, sollevata inizialmente da un'osservazione che ho presentato lo scorso autunno.

[caption id="attachment_3120" align="aligncenter" width="374"]Kamenica a febbraio 2013 Kamenica a febbraio 2013[/caption]

In seguito all'invito della pianificazione territoriale di completare la documentazione il Comune di Stregna ha consegnato un'asseverazione di un geologo, nonostante la legge preveda chiaramente l'adozione in consiglio comunale del parere sulla compatibilità tra le previsioni della variante e le condizioni geologiche del territorio (sottoscritte da un geologo) oppure l'asseverazione del professionista che ha redatto il piano.

Parere di compatibilità o asseverazione?

Questa dell'asseverazione è davvero una pagliacciata per tentare di salvare capra e cavoli. L'art. 16 della legge regionale 16/2009 riporta:

4. Nelle aree di cui all'articolo 15, comma 3, lettera a), la compatibilita' fra le previsioni dello strumento di pianificazione urbanistica comunale e dei piani attuativi comunali, nonche' delle relative varianti, con le condizioni geologiche, idrauliche e valanghive risultanti dalla classificazione del territorio regionale, e' attestata dal professionista estensore dei relativi progetti di piano, sulla base degli studi di cui al comma 2.

Quindi il documento prodotto dal Comune è un po' come se lo scrivessi io....

Il fatto poi che nelle aree oggetto di variante siano presenti delle zone a rischio geologico, come indicato dalla relazione geologica del '95, e che sia prevista una nuova edificazione, richiede per forza una nuova relazione geologica ed un nuovo parere della regione, da adottare in consiglio comunale.

Siamo davvero alle comiche! Piuttosto che revocare la delibera di adozione e iniziare nuovamente l'iter della variante, l'amministrazione cerca di arrampicarsi sugli specchi producendo documenti che non sono contemplati in nessun riferimento legislativo!

Il fatto poi che questa asseverazione non sia firmata dal tecnico che ha redatto la variante (arch. Rollo) solleva almeno qualche dubbio sull'assunzione di responsabilità che quest'ultimo giustamente non ha voluto prendersi.

e la nuova pubblicazione sul BUR?

Altra questione interessante è la riapertura dei termini di presentazione delle osservazioni in seguito alla ripubblicazione sul BUR, lo scorso 17 gennaio 2013, dell'avviso di adozione da parte della pianificazione territoriale. Sono andato a leggermi le normative a riguardo (art.63bis legge 5/2007):

9. Il progetto di strumento urbanistico generale o una sua variante e' adottato dal Consiglio comunale ed e' inviato all'Amministrazione regionale che ne da' avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione.

10. Lo strumento urbanistico generale adottato, dopo la pubblicazione di cui al comma 9, è depositato presso il Comune per la durata di trenta giorni effettivi, affinche' chiunque possa prenderne visione. Del deposito viene data notizia con apposito avviso pubblicato nell'Albo comunale...

Oltre al fatto che il primo avviso sul BUR di adozione non l'ha fatto l'Amministrazione regionale e dev'esserci qualche altro motivo che mi sfugge per questa nuova seconda pubblicazione, quello che è più grave è che il Comune di Stregna non ha dato ancora nessun avviso sull'Albo comunale!!!

Come se non bastasse, devo ammettere che non ho ancora capito se le osservazioni presentate lo scorso autunno siano ancora valide oppure no. Anche su questo tema credo sia davvero oppurtuno che il sindaco di Stregna Mauro Veneto fornisca un chiarimento alla popolazione.

E chi paga questi errori?

Altra questione estremamente interessante è quella di capire chi paga questa nuova "asseverazione del geologo" (carta straccia!). Sono davvero curioso di sapere se il sindaco ha messo al corrente di questo i promotori della variante, i signori Pontonutti e Cencig, che fin da subito han dichiarato di accollarsi le spese della variante. (ps: sarà bello vedere la loro reazione quando si troveranno a dover sostenere le spese anche della procedura di VAS, e non si tratta di una piccola relazioncina di qualche paginetta!).

Ma se iniziassero a girare le balle pure a loro?

Oppure queste spese le sosterrà il Comune di Stregna nonostante il sindaco "il Comune non spenderà una lira!"?

Certo è che negli uffici comunali tra assessore all'urbanistica e responsabile tecnico le competenze si sprecano!

La ciliegina sulla torta!

Come non dimenticare le dichiarazioni del sindaco Mauro Veneto apparse sul Messaggero Veneto nelle quali venivo invitato "ad imparare a leggere gli atti e a farsi chiarire gli aspetti oscuri da chi ha le competenze tecniche per farlo. Eviterebbe, così, di mettersi in ridicolo.". Sia mai che qualcuno debba qualche scusa!

Caro sindaco, se vuole posso consigliare gratuitamente a lei ed agli uffici comunali a chi rivolgersi per interpretare correttamente la normativa regionale! Eppure ci sarebbe un segretario per questo...

LP