FreePlanine: novità sulla mancanza del parere geologico alla variante n.3 del PRGC di Stregna

È stato aggiunto un altro tassello alla questione della mancanza del parere relativo alla compatibilità fra le previsioni della variante n.3 al PRGC di Stregna e le condizioni geologiche del territorio.

Il Servizio di Pianificazione Territoriale della Regione Friuli Venezia Giulia ha infatti richiesto  un perfezionamento della documentazione già inviata dal Comune.

pianificazione<em>richiesta</em>parere_geologico

La vicenda del parere geologico

L'argomento fu sollevato in primis da esponenti del Movimento FreePlanine con un'osservazione ed un articolo del quotidiano Messaggero Veneto. Venne denunciata questa carenza, la superficialità dell'amministrazione comunale e la possibilità che la delibera di adozione potesse venire revocata.

Non si fece attendere la risposta del sindaco Mauro Veneto, che giusto una settimana dopo ci andò giù piuttosto pesante:

FreePlanine parla senza avere le competenze. Inesattezza macroscopica, il rilievo mosso da FreePlanine. Il sindaco Mauro Veneto taccia di superficialità il movimento che si batte contro la terza variante. [...] Si invita pertanto il Comitato Freeplanine e in particolare il suo portavoce, Luca Postregna, ad imparare a leggere gli atti e a farsi chiarire gli aspetti oscuri da chi ha le competenze tecniche per farlo. Eviterebbe, così, di mettersi in ridicolo.[...]

La richiesta del Servizio pianificazione territoriale

Passa però meno di un mese ed il 14 dicembre 2012 il Sindaco di Stregna riceve una richiesta sulla mancanza del parere geologico dal Servizio di Pianificazione Territoriale della Regione (documento del quale sono entrato in possesso solo pochi giorni orsono):

[...] si prega questo Comune [...] di voler provvedere a quanto di seguito indicato:

  • inviare il parere relativo alla compatibilità fra le previsioni della variante in oggetto e le condizioni geologiche del territorio, rilasciato dal competente Servizio geologico regionale, ovvero l'apposita asseverazione (in duplice copia conforme all'originale) sottoscritta dal progettista qualora l'oggetto della variante stessa rientri nella fattispecie di cui all'art. 10, co. 4 ter, della L.R. 27/1988 e s.m.i.;

Nella stessa richiesta appaiono altre due importanti informazioni: trattandosi di variante sostanziale l'iter procedurale al quale si assoggetterà la variante è quello di cui all'art. 63 bis della L.R. 5/2007 e s.m.i. e che l'avvio del procedimento di competenza del Servizio di pianificazione territoriale decorrerà dalla data di perfezionamento della documentazione.

Se non ho intepretato male, questo vuol dire che i 90 giorni che la regione si prenderà per espletare l'istruttoria partiranno dalla consegna della documentazione richiesta.

Gli articoli normativi di riferimento

La legge regionale n. 16/2009 "Norme per la costruzione in zona sismica e per la tutela fisica del territorio" riporta:

art.1 [...] i Comuni adottano lo strumento di pianificazione comunale e le relative varianti previo rilascio [...] del parere geologico volto alla verifica della compatibilita' delle previsioni contenute nello strumento di pianificazione comunale con le condizioni geologiche, idrauliche e valanghive del territorio;

art.4 [...] Nelle aree di cui all'articolo 15, comma 3, lettera a), la compatibilita' fra [...] le varianti, con le condizioni geologiche, idrauliche e valanghive risultanti dalla classificazione del territorio regionale, e' attestata dal professionista estensore dei relativi progetti di piano [...].

Cosa può accadere ora?

Per proseguire l'iter della variante, il Comune di Stregna deve fornire al Servizio di pianificazione territoriale una nuova relazione di compatibilità geologica, o al limite l'asseverazione del professionista. L'iter corretto prevederebbe il passaggio di questi documenti in consiglio comunale, comportando di fatto una revoca e successiva nuova adozione della variante n.3.

Il comune potrebbe forzare la situazione ed inviare il parere geologico, o meglio l'asseverazione del professionista, senza passare in consiglio comunale. Ci sarebbe un difetto di forma notevole, ma non di contenuti, visto che tutto sommato la pianificazione territoriale otterrebbe i documenti  richiesti.

Per concludere nel più breve tempo possibile l'iter della variante, lo scenario più probabile che si verificherà è quello che prevede l'invio dell'asseverazione senza il passaggio in consiglio comunale, nella quale si dirà che un nuovo parere geologico non è necessario e che si considera valida la relazione relativa al piano regolatore in vigore.

Qui si aprirebbe un altro bel capitolo, che magari affronterò in qualche riga nei prossimi giorni.

Conclusioni

Ammetto che continuare a sollevare questo tema della mancanza del parere geologico (o altri che ne verranno!) serve solo a far casino. Non si affronta infatti il problema principale legato al consumo di suolo e di degrado che nuovi edifici porteranno sul Planino e nei prati di Tribil.

Ma far casino come abbiamo fatto ha permesso il rinvio di ben due volte dell'adozione della variante. Magari non è merito solo nostro, ma anche il fatto che la pianificazione territoriale non abbia ancora avviato l'istruttoria la vedo come una buona notizia.

A questo punto se nessuno si fosse interessato la variante 3 al PRGC di Stregna sarebbe già stata approvata. Ma così non è!

LP