Di freeplanine

Sono passati sette mesi e 3 giorni da quando il consiglio comunale di Stregna ha proposto la prima volta all'ordine del giorno l'adozione della variante n.3 al piano regolatore  che prevede l'edificazione per fini agrituristici di circa 190 ettari del comune di Stregna, ed in particolare delle aree prative che si trovano nelle vicinanze delle frazione di Tribil Inferiore e Tribil Superiore.

Ricordo quel pomeriggio, mi trovavo per caso a Stregna presso l'abitazione di Franco Simoncig. Erano quasi tre anni che non mi interessavo delle vicende amministrative del mio comune, ma quando Franco mi accennò della proposta di adozione della variante decisi di telefonare a casa annunciando il ritardo per la cena. Salii assieme a lui ad assistere alla seduta del consiglio comunale. Ascoltai con attenzione la presentazione della proposta dal redattore arch. Marcello Rollo di Udine ed accolsi il rinvio dell'odg da parte del sindaco, sopraggiunta in merito ai dubbi espressi anche da alcuni membri della sua maggioranza. Di rinvio si trattava, fui molto confuso.

Il giorno dopo risalii a Stregna da Franco. Dovevamo fare qualcosa per cercare di fermare lo sfregio che si sarebbe potuto compiere una volta approvata quella variante. Da li a pochi giorni, i primi di giugno 2012, prese forma il Movimento FreePlanine ed il suo logo. Per il 21 giungo 2012, in occasione dei fuochi di San Giovanni (Kries) avevamo già stampato le prime magliette verdi e gialle col nostro simbolo ed iniziato la campagna di sensibilizzazione della popolazione di Stregna e delle Valli del Natisone sull'argomento.

A fine giugno 2012 organizzammo un primo incontro pubblico sulla variante. Indimenticabile la presentazione del dott. Franesco Boscutti sulle peculiarità di quei prati come gli interventi di molti dei presenti convinti sostenitori della contrarietà della proposta del sindaco. Nonostante questo, lo stesso giorno, l'amministrazione di Stregna indicò l'intenzione di proseguire sulla strada intrapresa e partì la raccolta firme.

Pochi giorni dopo, assieme ad alcuni sostenitori del Movimento FreePlanine, mi recai a San Pietro al Natisone ad un convegno promosso dalla sottosezione locale del CAI. Tra i relatori erano presenti alcuni esponenti del GREF (Gruppo Regionale Esplorazione Floristica), si parlava di biodiversità delle Valli del Natisone e del Friuli Venezia Giulia. Sarebbe stata un'ottima occasione per sollevare i nostri temi e per raccogliere numerose firme, se non fosse stato per alcuni organizzatori dell'incotro che con ipocrisia ci pregarono di allontanarci. Non volevano rendersi partecipi di manifestazioni pro o contro un amministratore locale. Credo davvero che questa sia stata l'occasione nella quale mi sia trovato a meno agio ad affrontare questi argomenti.

Pochi giorni dopo Radio Onde Furlane diede spazio al sindaco di Stregna ed a me in una trasmissione radiofonica. A metà luglio l'amministrazione di Stregna (o la sua proloco?) organizzarono un secondo incontro sul territorio per spiegare alla popolazione le loro ragioni. Salirono a Tribil Superiore numerosi esponenti politici e consiglieri regionali di centro destra, la stessa area politica della maggiornaza di Stregna. Durante quell'incontro venne anche presentato uno studio di pianificazione e fruizione del paesaggio, peccato che il relatore (o forse l'amministrazione?) non fece nessun cenno alle opere di urbanizzazione previste, come l'area caravan stanziali e la piscina sui e nei pressi dei prati di Tribil Inferiore. Ma si sa, prima o poi i nodi vengono al pettine e non ci volle poi molto affinchè questi argomenti diventassero pubblici. L'esito dell'incontro fu lo stesso di quello precedente: maggioranza della popolazione contraria e sindaco diritto per la sua strada. A meno di qualche indipendente, l'area di centro destra regionale e delle Valli del Natisone era dalla parte del sindaco. A dir il vero non è arrivato molto nemmeno dal centro sinistra.

Qualche settimana dopo, al consiglio comunale di fine luglio 2012, in seguito alla presentazione di più di 1100 firme e con il sostegno dell'on. Monai e dell'europarlamentare Debora Serracchiani, il sindaco Mauro Veneto rinvia per la seconda volta l'adozione della variante. La raccolta firme continuò. Con le mille firme raccolte iniziammo ad ottenere spazio ancche sui giornali locali.

L'ultimo fine settimana di agosto credetti di essere giunto ad una svolta decisiva. Ebbi un colloquio con il sindaco di San Leonardo Giuseppe Sibau, già amministratore temporaneo della Comunità Montana del Torre-Collio-Natisone, il quale mi indicò che con ogni probabilità la proposta di variante n.3 stesse per essere accantonata anche per il passo indietro manifestato dai promotori (variante di iniziativa privata).

Organizzammo un terzo incontro, nel quale fu approfondito lo studio di pianificazione. Credo che per la prima volta nella sua storia il comune di Stregna ospitò in un incontro pubblico due onorevoli della Camera dei Deputati (Monai e Strizzolo) oltre al consigliere regionale Pustetto. Maggioranza e sindaco assente, nei giorni successivi si seppe dai giornali che non furono stati invitati e che non sapevano nulla della presenza delle personalità sul territorio. Eppure la sala era piena lo stesso.

A fine settembre, per la terza volta in pochi mesi, il sindaco inserì all'odg l'adozione della variante, in questa occasione approvata a maggioranza. Vennero sollevati dubbi sull'adesione alla raccolta firme. Esponenti della maggioranza sostenevano fossero state sostenute falsità dai promotori dell'iniziativa e che diversi firmatari avessero manifestato un ripensamento in merito. Furono fatti anche un paio di nomi e cognomi. Peccato che queste dichiarazioni sono smentite dai fatti, parte di quegli stessi nomi e cognomi confermarono le loro scelte con la presentazione di osservazioni di contrarità alla variante poche settimane dopo.

In seguito all'adozione ci fu un periodo molto intenso di preparazione delle osservazioni. Strinsi rapporti con diversi professionisti che ci aiutarono a riguardo. Fu significativa anche l'osservazione delle associazioni di agricoltori Coldiretti e Kmečka Zveza che chiedevano lo stralcio della variante. Ancora una conferma che gli argomenti sollevati dal Movimento FreePlanine non giungevano solamente dai “soliti del no a tutto”.

Furono presentate osservazioni anche in merito alla correttezza delle procedure, a proposito della quali seguirono numerose dichiarazioni mie e del sindaco sui giornali. Credo che la dovuta chiarezza su questi punti arriveranno presto se non altro analizzando gli allegati alla proposta di approvazione della variante.

Il mese di dicembre 2012 è proseguito senza troppe novità. Ho cercato di rimanere informato in merito alle comunicazione degli uffici comunali ed il servizio di pianificazione territoriale regionale, cercando aiuto anche tra gli esponenti della minoranza consigliare, dalla quale mi sarei aspettato una più efficace collaborazione. Ritengo il logo atteggiamento un po' troppo attendeista.

In questi mesi ho avuto modo di approfondire, con meraviglia, i rapporti con molti cittadini di Stregna. Allo stesso modo mi ha sorpreso l'interesse di molti i quali, originari di questi luoghi, non hanno perso l'occasione di fermarmi per strada per chiedere informazioni sugli sviluppi. Incontri più volte segnati dall'impotenza di quelle firme nel fermare il planinocidio, come ha definito simpaticamente la vicenda un caro sostenitore.

E poi ci sono coloro che, anche se apparentemente senza consolidati legami con i prati di Stregna, hanno dedicato troppo del loro tempo non solo a rispondere alla mie email e telefonate.

Ma perchè lo faccio? Sono egoista. Oltre a voler continuare ad accompagnare sui quei luoghi chi ancora non ha avuto la possibilità di visitarli per una passeggiata, voglio avere ancora la possibilità di passeggiare su quei prati senza luci, parcheggi e automobili.

Il prossimo appuntamento? Alla prima bella nevicata  ci facciamo un bel giretto a piedi, di nuovo sul Planino aspettando che l'amministrazione del sindaco Mauro Veneto proponga l'approvazione definitiva della variante.