FreePlanine: variante adottata senza il parere geologico, ed ora?

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È stata consegnata agli organi competenti un'osservazione alla variante n.3 al PRGC di Stregna nella quale si segnala che l'atto deliberativo di adozione del consiglio comunale di Stregna è carente del parere geologico.

Dopo la "pura e semplice svista" sulla sparizione dalle NTA della norma anti cave e discariche sui terreni agricoli, l'amministrazione comunale di Stregna sembra aver approvato la variante senza un documento fondamentale quale la compatibilità della variante con le condizioni geologiche e idrauliche del territorio.

Come conseguenza di questo si crede che sarà necessaria la revoca della delibera di adozione della variante n.3 al PRGC.

Questa segnalazione probabilmente non fermerà gli intenti del sindaco Mauro Veneto di rendere edificabili centinaia di ettari di territorio agricolo del comune di Stregna, il quale potrà certamente ripresentare l'adozione della variante corredata questa volta anche dal parere geologico, ma se non altro confermerà ancora una volta l'assoluta superficialità con la quale questo argomento è stato affrontato dagli amministratori.

Il testo integrale dell'osservazione è disponibile di seguito:

Al Sindaco del Comune di Stregna

al Presidente della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia

alla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, Direzione centrale, infrastrutture, mobilità,pianificazione territoriale e lavori pubblici, Servizio pianificazione territoriale

alla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia,Direzione centrale ambiente, energia e politiche per la montagna, Servizio geologico

Oggetto: osservazione alla variante n.3 al PRGC di Stregna, mancanza parere geologico.

Il sottoscritto Luca Postregna, nato a Cividale del Friuli il 7 aprile 1984, residente in via Postregna 6, 33040 Stregna (UD), in rappresentanza del gruppo spontaneo di cittadini “Movimento FreePlanine”, chiede di tenere presente la seguente osservazione in merito all'adozione della variante n.3 al piano regolatore generale comunale (PRGC) di Stregna.

A seguito di un approfondimento del testo e degli allegati alla delibera del Consiglio Comunale n.27 del 28 settembre 2012, avente per oggetto “Adozione variante n.3 al PRGC”, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione n.42 del 17 ottobre 2012, si evidenzia che non risultano assolte le prescrizioni di cui all’art. 16 della LR 16/2009 “Norme per la costruzione in zona sismica e per la tutela fisica del territorio”. La Variante n.3 non risulta infatti corredata né dal parere geologico di cui al comma 1 né dall’attestazione di compatibilità di cui al comma 4.

Considerato che con la Variante in oggetto si ammettono, relativamente alle zone omogenee E3, nuove edificazioni rispetto al PRGC vigente (ex zone E2.1) per il quale in tali zone “sono vietati interventi edilizi e infrastrutturali …”, si ritiene che la verifica della compatibilità delle previsioni in essa contenute con le condizioni geologiche e idrauliche del territorio assuma particolare rilevanza ai fini della tutela idrogeologica del territorio.

Considerato che tale tematica non è stata affrontata in alcun elaborato della Variante n.3 e neppure nel testo della deliberazione consiliare sopra citata, si segnala, per le opportune azioni conseguenti, che l’atto deliberativo è fortemente carente, non rispettoso della tutela del territorio e comunque non rispettoso delle leggi vigenti.

Si chiede pertanto che la Variante n.3 sia adeguatamente supportata dalla preventiva valutazione della compatibilità della medesima alle condizioni geologiche ed idrauliche del territorio, così come prescrive la legislazione regionale vigente in materia.

Considerato che la stessa valutazione di compatibilità alle condizioni geologiche ed idrauliche del territorio risulta essere prerogativa indispensabile alla delibera di adozione della Variante n.3 al PRGC di Stregna, si chiede se non sia opportuna una revoca di quest'ultima.

Si comunica inoltre che, nell'eventualità la Variante n.3 non dovesse essere corredata dalla preventiva valutazione di compatibilità alle condizioni geologiche e idrauliche del territorio, l'intenzione è quella procedere al Tribunale Amministrativo Regionale del Friuli Venezia Giulia per richiedere l'annullamento della delibera di adozione della Variante n.3 al PRGC di Stregna.

Stregna, 9 novembre 2012

Luca Postregna