Parco Planino: un passo avanti (o uno indietro?)

[caption id="attachment_2704" align="aligncenter" width="510"] Planino Duriava, Tribil Inferiore (Stregna, UD)[/caption]

Venerdì 28 settembre 2012, il consiglio comunale di Stregna guidato dal sindaco Mauro Veneto ha adottato la variante n.3 al piano regolatore generale comunale (PRGC). Una volta approvata, questa  permetterebbe di costruire nuove strutture per fini agrituristici in uno dei prati, il Planino presso Tribil Inferiore, per vastità e peculiarità naturali e di paesaggio, più caratteristici delle Valli del Natisone.

In queste ore si sta ancora aspettando la pubblicazione dei verbali del consiglio comunale. Nonostante questo, si desidera approfondire un aspetto che parallelamente ha occupato molto spazio ed è sicuramente stato un valido argomento che ha aiutato molto il raggiungimento delle 1440 firme contro l'adozione della variante. Si sta parlando dello studio "PIANIFICAZIONE DI INTERVENTI COORDINATI PER IL RIPRISTINO, LA VALORIZZAZIONE E LA FRUIZIONE DEL PAESAGGIO DEL COMUNE DI STREGNA".

Approfondimenti sullo studio di pianificazione

Questo argomento è stato già affrontato in diverse occasioni su questo blog.

Si è avuto modo di sottolineare che lo studio di pianificazione ha strettissimi legami con la variante n.3, per due motivi principali:

  • nello studio è indicato esattamente il luogo dove il privato ha intenzione di costruire il suo agriturismo, dove ora non è possibile farlo;
  • i fondi interessati dalla variante sono abbondantemente sovrapposti a quelli considerati dallo studio di pianificazione, in particolare con il Parco Planino.
    Durante l'ultimo consiglio comunale, anche grazie ad un'interpellanza presentata dal consigliere Davide Clodig, il sindaco Mauro Veneto ha ancora sottolineato che "di solo studio si tratta". Ha anche indicato che tra le possibili zone nelle quali prevedere questo tipo di intervento c'è anche una proprietà comunale nei pressi del campetto sportivo di Tribil Superiore.

Questa notiza pare assolutamente nuova agli orecchi della gente, e può essere letta chiaramente come un passo indietro nei confronti di un argomento che ha fatto perdere un bel po' di consenso al nostro caro sindaco.

Ci si chiede perchè, infatti, queste indicazioni non siano state inserite nello studio di pianificazione anche prima della sua approvazione in giunta comunale del giungo scorso o nei consigli comunali di questa estate.

Considerate queste novità si desidera rendere pubblica parte dei contenuti di questo studio ed in particolare a proposito del Parco Planino (tratto dagli allegati della delibera di giunta n. 42 del 19/6/2012):

3. Parco Planino

La zona denominata “Planino” si trova presso la frazione di Tribil Inferiore. E' stata individuata quale sito adatto per collocarvi una nuova polarità da realizzare, in virtù delle sue buone caratteristiche paesaggistiche e della sua migliore accessibilità, rispetto ad altre aree del territorio comunale.

L'area può essere raggiunta dalle reti dei servizi, essendo relativamente vicina al nucleo abitato, senza che ciò costituisca onere troppo gravoso. E' raggiungibile con strade percorribili, abbastanza agevolmente, anche da mezzi di maggiori dimensioni, quali caravan ed autocaravan. I tempi di percorrenza per raggiungere la località sono: da Cividale 25-30 minuti, da Castelmonte circa 15 minuti. Il sito dista dal fondovalle, località Scrutto, dove si trovano alcuni dei principali servizi, circa 15 minuti. Nel sito si possono ammirare varie specie di piante di alto e basso fusto ed una serie infinite di erbe e fiori, che l'area prativa, tutt'oggi curata, ha potuto conservare.

Il sito si presenta quindi come uno dei più indicati, nel territorio comunale, in cui collocare una nuova polarità, che sia in grado di avviare un flusso turistico. Naturalmente, un viaggio di una mezz'ora (facendo riferimento al potenziale bacino di visitatori costituito da Cividale) od oltre (trequarti d'ora da Udine, p. es.), deve essere motivato da una offerta turistica qualitativamente e quantitativamente adeguata. In altre parole, ciò che il visitatore può trovarvi deve giustificare il viaggio. Offerta adeguata qualitativamente, si è detto, in quanto senza qualità si è fuori dalla competizione, a livello turistico, tra le località, e quantitativamente, perché bisogna offrire la possibilità di passare almeno una mezza giornata in modo vario, oltre che piacevole.

Per queste motivazioni si è scelto di collocare vari interventi ed iniziative tutte in uno stesso sito, per dare vita ad un parco per il tempo libero, che rivesta diversi caratteri e dia risposte varie esigenze. Area adatta per il tempo libero, per lo sport, per i giochi dei bambini, ma anche struttura per consentire ed offrire l'informazione e la conoscenza delle tradizioni, delle tecniche agricole, della botanica e della fauna locali. La proposta del Parco Planino vuole essere tutto ciò.

Le schede allegate danno un'idea complessiva delle strutture offerte dal parco e delle possibilità diverse di spendere il tempo libero nell'area. Fra tutte le iniziative, si vuole fare un cenno particolare a due di esse. La prima è la struttura del centro didattico informativo, che può offrire tutta una serie di informazioni e conoscenze riguardanti il territorio e l'ambiente. Tale struttura può rappresentare una valida meta per le gite culturali degli studenti, assieme alla possibilità di vedere in loco le varie specie botaniche ed i vari aspetti della cultura contadina locale. La seconda è l'area denominata brevemente come area per caravan stanziali. Si tratta in effetti di lotti di terreno di una certa dimensione, che vengono dati in affitto per periodi anche lunghi, per esempio per un anno od oltre. Chi dunque affitti il lotto può installarvi una caravan o autocaravan, o tenda, e avere quindi un appezzamento di terreno da utilizzare magari per coltivarvi un orto, o comunque da curare. Può essere concessa anche la costruzione di piccoli edifici, aventi caratteristiche estetiche e di materiali, nonché dimensionali, ben definite da un regolamento.
Credo che solo documentandosi ed approfondendo i contenuti delle delibere, ognuno di noi possa trarre le opportune considerazioni e constatazioni.