Il Messaggero Veneto sull'incontro a Tribil Superiore, ma il sindaco dov'è?

[caption id="attachment_2631" align="aligncenter" width="451"] Messaggero Veneto sull'incontro del Movimento FreePlanine il 30 agosto 2012 a Tribil Superiore[/caption]

Il Messaggero Veneto di oggi 1 settembre 2012 da ancora spazio ai temi del Movimento FreePlanine, anche sottolineando l'assenza dell'amministrazione di Stregna del sindaco Mauro Veneto ad un occasione di confronto con la popolazione.

Riassunto della serata.

La serata è iniziata con un lettura tecnica-critica dello studio di pianificazione turistica a cura dell'arch Renato Marcon. Si ricorda che l'autore del progetto (ing. Crucil) si è anch'egli sottratto alla possibilità di un ulteriore approfondimento del suo lavoro.

Tra i commenti dell'architetto ci sono state delle critiche meramente tecniche e di forma, oltre all'indicazione di come questo genere di sviluppo, con particolare riferimento al Parco Planino, non sia integrato con la realtà della frazione di Tribil Inferiore. Allo stesso modo ha espresso perplessità legate al fatto della scarsa centralità dell'aspetto naturalistico che dovrebbe essere preponderante.

Marcon ha anche suggerito l'idea di procedere ad una stesura di una _carta dei valori _delle Valli del Natisone: una mappa tematica che deve raccogliere le peculirità di ogni luogo, nomi, storie, avvenimenti passati che potrebbe diventare la guida di riferimento per i visitatori delle Valli.

In seguito è intervenuta la dott.ssa Giulia Testori, neo-laureata in architettura presso lo IUAV di Venezia. Ha presentato il suo lavoro di tesi di laurea : "Nuove Kamunje". Tra gli aspetti principali sollevati ci sono quello dell'utilizzo della risorsa forestale come motore di uno sviluppo economico dell'area, l'importanza di creare una filiera di lavorazione della materia prima anche per accedere ai contributi messi a disposizione dalle leggi europee e regionali. La tesi della Testori ha anche sollevato i limiti allo sviluppo agricolo del territorio: la frazionalità dei terreni agricoli e la multipropietà. La discussione che ne è seguita ha girato molto attorno a questi temi.

Successivamente sono intervenuti l'on. Carlo Monai (IdV) e l'on. Ivano Strizzolo (PD).

Il primo, che è stato anche uno dei promotori dell'incontro, ha indicato come dovrebbe essere l'amministrazione comunale ad indicare ed incoraggiare gli imprenditori esterni al territorio ad invistire nel modo corretto nel pieno rispetto delle risorse naturali presenti.

Il secondo, ha espresso il suo ringraziamento nel coinvolgimento dell'iniziativa, indicando come dovrebbero essere tutti i livelli istituzionali, dai comuni alle regioni ed oltre, ad interessarsi dei problemi legati al mantenimento del patrimonio naturalistico delle Valli del Natisone. Successivamente l'on Strizzolo ha anche contribuito alla raccolta firme promossa dal Movimento FreePlanine.

Infine, il consigliere regionale dott. Stefano Pustetto (SEL) ha accennato brevemente alla necessità di mantenere i servizi in montagna. Il suo intervento ha quindi toccato i temi più generali dell'elevata atropizzazione della provincia di Udine (in Italia seconda solo a quella di Brescia). Più approfonditamente ha sollevato i problemi della speculazione edilizia e dell'utilizzo delle risorse naturali idroelettriche, non tralasciando il grosso quesito dell'elettrodotto che dovrebbe attraversare le Valli del Natisone entrando dal comune di Drenchia.

In seguito si è sviluppato un interessante dibattito nei quali sono intervenuti molti dei presenti, tra i quali il sindaco di Savogna Germano Cendou e il vice-sindaco di Drenchia Michele Coren, unici amministratori di maggioranza delle Valli del Natisone presenti.

Commenti

Il Movimento FreePlanine aveva deciso di organizzare questo incontro per due motivi principali:

  • un approfondimento dello studio di pianificazione turistica approvato dalla giunta di Stregna (che ricordo aveva omesso di presentare tutta la parte delle schede degli interventi)
  • la disponibilità dell'on. Carlo Monai ad incontrare la popolazione e l'amministrazione per cercare di favorire il dialogo e la ricerca di un compromesso.
    Personalmente credo che un compromesso tra le parti su questa questione sia molto difficile da trovare: i problemi sollevati dal Movimento FreePlanine riguardano la possibilità di rendere edificabili o meno per fini agrituristici i prati del comune di Stregna. Le risposte possibili non è che siano molte, o si è d'accordo oppure no.

Circa l'assenza della maggioranza c'è veramente poco da dire. L'occasione di avere disponibili due depuati in carica a Tribil Superiore non credo sia mai capitata. Credo che un minimo di correttezza istituzionale da parte dell'amministrazione nei loro confronti sarebbe stata dovuta.

Auspico davvero che l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Mauro Veneto possa lei ancora farsi promotrice di iniziative di questo tipo, dove un sano dibattito, con entrambe le parti presenti, si possa sviluppare nella maniera più costruttiva possibile.

Il nodo non è ancora stato sciolto, almeno non mi pare. Incontrerò al più presto il sindaco di Stregna Mauro Veneto per chiederli chiarimenti sull'argomento, ed in particolare se e come l'amministrazione di Stregna ha intenzione di proseguire nell'adozione della variante n.3 al piano regolatore generale comunale.

La raccolta firme continua, ovviamente.