Commenti all'articolo di Ruttar sul DOM

Nell'ultimo numero del quindicinale DOM (http://www.dom.it/) è stato pubblicato un articolo dal titolo "Facciamo delle Valli un giardino globale", firmato da Riccardo Ruttar, nel quale ci sono degli approfondimenti sul Movimento FreePlanine.

[caption id="attachment_2600" align="aligncenter" width="449"] Articolo di Ruttar sul quindicinale DOM[/caption]

Le conclusioni

Si pensa che questo sia il peggior articolo sull'argomento letto nelle ultime settimane. Vediamo il motivo provando ad analizzare alcune frasi.

Analisi dell'articolo

"abitanti di paesini semivuoti...che difendo coi denti ciò che credono appartenga solo a loro"
Questo davvero non è accettabile. Il Movimento FreePlanine è nato dai cittadini del Comune di Stregna, in breve tempo ha cercato il coinvolgimento di persone esterne al comune di Stregna: sono stati organizzati banchetti di raccolta firme presso la Stazione di Topolò ed in Corso a Cividale, anche collaborando con la gente di quei luoghi. Ci sono persone che, venute a conoscenza dell'argomento, si sono impegnate a raccogliere contributi e sollevare il problema di Stregna a partire da Udine, passando per Fagagna e giù fino a Lignano. Si ha bisogno di questi contributi perchè il territorio e la bellezza della natura delle Valli del Natisone non appartiene solo a noi.
Oggi ci è rimasta solo questa ricchezza: la bellezza della natura
Questa è probabilmente una delle poche riflessioni che condivido di Ruttar.

Le Valli del Natisone sono un'area tra le più bistrattate del Friuli per motivi storici che tutti conosciamo. Lo sviluppo economico che non c'è stato è probabilmente una delle prerogative che hanno permesso il trasformarsi del nostro territorio. Una trasformazione alla quale l'uomo in maniera non invasiva, attraverso lo sfalcio dei prati, ha contribuito al paesaggio in maniera determinante in equilibrio con la natura.

(Gli abitanti) Pareva mi dicessero: lasciateci in pace, non portateci gente tra i piedi. Pareva difendessero il loro diritto ad una lenta eutanasia

C'è qualcosa di oscuro, di autolesionista nel comportamento della mia gente mi son detto spesso. E la situazione di Stregna, al di là del rispetto che porto a tutti, ne sembra un'implicita conferma.
Questo non è il Movimento FreePlanine. Grazie alla visibilità ottenuta, nel giro di poco più di un mese è stato organizzato un incontro a Tribil Superiore partecipato non solo dalla gente del luogo. Il magnifico contributo del Dott. Francesco Boscutti, il quale ha descritto accuratamente i prati da sfalcio delle Valli del Natisone, ha ricevuto un entusiasta applauso dalla platea.

Lo scorso 28 luglio, il Movimento FreePlanine ha organizzato una passeggiata sui prati di Tribil, dove tra le 25 persone presenti c'erano anche visi sconosciuti. Nella stessa occasione il movimento ha collaborato anche con operatori esterni al comune di Stregna. Tra le altre cose, il Movimento FreePlanine ha già in programma altre iniziative simili da proporre nel mese di settembre. Coinvolgendo questa volta operatori del Comune di Stregna. Giusto perchè non si arrabbino, per intenderci.

Il primo piano urbanistico regionale di quarant'anni fa decretava le Valli del Natisone come zona silvo-pastorale. Espropiando il territorio di ogni possibile sviluppo urbanistico.

Oggi il piano sembra realizzato in pieno e molti sembrano continuare nella stessa direzione.
Rendere di fatto edificabile la larga parte dei prati da sfalcio del comune di Stregna è sviluppo urbanistico? Ma ci faccia il piacere! E' emerso anche nell'ultimo consiglio comunale: perfino le sottozone B2 di espansione sono già abbondantemente sovradimensionate rispetto alla popolazione.
Per questo ci vogliono unità d'intenti, solidarietà, progettualità comune...perchè si aprirebbe un nuovo capitolo dopo decenni di stupide lotte intestine ed imbozzolamenti nelle questioni slovene viste come handicap e non come opportunità.
Questa è davvero la ciliegina marcia sulla torta bruciata. Nonostante l'argomentazione sia stata sollevata in alcune discussioni, non si capisce come l'argomento della minoranza linguistica slovena abbia a che vedere con la tutela del territorio e la salvaguardia del paesaggio delle Valli del Natisone.

Cio che fa sorridere è che posizioni simili, ma provenienti da persone che sull'argomento della minoranza la pensano in modo opposto a Ruttar, sono state sollevate anche dutante l'incontro organizzato dalla ProLoco Stregna a Tribil Superiore.

Conclusioni

Credo che Ruttar, ed insieme a lui molte altre persone delle Valli del Natisone, non abbiano colto i motivi del successo mediatico che ha avuto il Movimento FreePlanine, quali la fuoriuscita degli schemi classici delle tipiche argomentazioni che si sono affrontate negli ultimi decenni nelle Valli.

Sicuramente temi simili sono stati sollevati in occasione delle costituzioni dei comitati contro le cave e contro il radar sul monte Matajur.

Personalmente credo che starò molto lontato da persone che insisteranno a sollevare questo genere di opinioni. Spero davvero che non debba nuovamente esprimermi su questi argomenti così poco attinenti agli obiettivi del Movimento FreePlanine.

Mi preme comunque ringraziare il dom, ed in particolare il novimatajur, per la visibilità che ci hanno aiutato a costruire sull'argomento.