DIASPORA*, #shovelday dal basso

shovelday on diaspora*

shovelday on diaspora*

Si è già parlato del social network diaspora qualche settimana fa, il progetto è ancora in alpha e sta avanzando nel suo sviluppo. Nelle ultime settimane alcuni utenti affezzionati, fiduciosi delle potenzialità del socialcoso, hanno creato un piccola comunità il cui obiettivo è quello di sensibilizzare i devel su alcuni aspetti di sviluppo della piattaforma ritenuti importanti. Di seguito di cosa si tratta.

@noname e #shovelday

Diaspora* è un software (perchè di questo si tratta!) in pieno sviluppo, e come tale confida molto sui feedback e le features raccolte dai suoi utenti. Il canale principale dove le genti possono condividere i loro problemi ed iniziative legate al social network è http://getsatisfaction.com/diaspora/.

Nelle ultime settimane, complici forse le vacanze pasquali o qualcos’altro, è sembrato che lo sviluppo del software abbia accusato un forte rallentamento. Cosi diversi utenti, in particolare italiani, hanno iniziato a stressare/badilare a riguardo i devel, anche loro presenti nel social network.

Una delle azioni che ha forse recato più disturbo e sollecitazione del problema si è concretizzata nel seguente modo: una decina di utenti, o forse più, ha rinominato il proprio account con il nickname @noname ed ha iniziato a tempestare di messaggi a proposito i profili dei devel. La cosa simpatica che s’è creata è che nonostante i devel provassero a rimuovere i disturbatori dai loro contatti, c’era sempre un nuovo @noname che allo stesso modo insisteva nel sottoporre gli stessi quesiti. L’azione è durata circa 24 ore, e molti utenti sembrano essersene accorti, questo periodo di disturbo è stato simpaticamente nominato #shovelday.

…e poi?

Alcuni frutti sono già stati raccolti i giorni sucessivi, numerosi gli interventi dei devel sulle pagine di sviluppo delle features e di correzzione dei bugs segnalati dai @noname.

Un elenco dei problemi sollevati è raggiungibile seguendo le indicazioni del thread https://joindiaspora.com/p/232225, le discussioni del movimento dal basso di sensibilizzazione allo sviluppo di diaspora* posso essere raggiunte seguendo il tag https://joindiaspora.com/tags/shovelday.

Siate liberi di prendere spunto da queste righe e condividere come e dove preferite parti di questo testo, però almeno citandone la fonte :)

Commenti

Bello bello quel che è successo, anche perchè sembra aver ottenuto i suoi piccoli effetti.

Solo alcuni brevi consigli ai promotori: provare a spammare di meno, non usare i thread come chat (per quello c’è shovelday@conference.jabber.org) ed infine, capisco lo sforzo ma il documento uscito su google docs fa un po cacare, non nei contenuti ma nella forma, ed utilizzare quello strumento non è proprio in stile opensource…

LP

ps: questo è il mio primo articolo su richiesta, lol

DIASPORA*, social network dal basso.

Negli ultimi mesi ci si è avvicinati al social network diaspora*, uno degli ultimi apparsi e più promettenti sulla scena. Tra le sue caratteristiche il codice rilasciato sotto licenza opensource e, se usato bene, l’orientamento avanzato alla tutela della privacy.

diaspora* logo, from http://joindiaspora.com/, license creative commons http://goo.gl/0JvUu

Il progetto

Il sito principale di riferimento è https://joindiaspora.com/. La piattaforma è stata sviluppata in ruby inizialmente da quattro ragazzetti nerd molto stufi dei social network come facebook e delle sue politiche di protezione dei dati personali. E’ ancora in versione alpha, cioè in fase di pieno sviluppo, ogni paio di giorni ci si accorge delle features che cambiano ed aumentano.

Sono presenti almeno due siti di appoggio: http://getsatisfaction.com/diaspora/http://bugs.joindiaspora.com/projects/diaspora. Il primo è particolarmente utilizzato dagli utenti finali per segnalare bugs e richiedere nuove funzioni. Il secondo è un vero è proprio bugs traker, dove i meno smaliziati possono interagire ad un livello più tecnico con gli sviluppatori.

Il fatto che sia in pieno sviluppo è fonte anche di numerosi bugs, funzioni fondamentali posso smettere di funzionare per interi giorni, come lo è stato per i direct messages (dm) pochi giorni fa.

I vantaggi dell’opensource

I sorgenti sono diasponibili su github e rilasciati sotto licenza AGPL. Questo vuol dire che bastano poche conoscenze da nerd per installarsi un pod personale, cioè uno spazio dove far girare la piattaforma, magari anche sul proprio pc solo per testarla. Esempi pubblici di questi pod sono disponibili ad esempio su https://diasp.org/https://diasp.eu/

L’interfaccia e l’utilizzo

La grafica è molto sobria, anche se man mano che le features aumentano si appesantisce di qualche widgets. Tutte le pagine sono accessibili esclusivamente sotto forma criptata e protocollo https.

Barra orrizzontale superiore con il search, la lista degli aspect e le notifiche della timeline e dei dm. Barra verticale destra con la lista degli appartenenti ad ogni aspect. Corpo centrale con in alto il campo di inserimento e la timeline appena sotto.

diaspora* interface

diaspora* profile interface, click to enlarge

L’organizzazione dei contatti avviene grazie a gli aspects, una cosa paragonabile a dei gruppi, per chi non l’aveva capito. Per aggiungere un contatto lo si deve inserire perlomeno in un aspect.

In fase di invio di un messaggio si può selezionare l’etichetta “all aspect” oppure solo gli aspect desiderati. E’ molto semplice anche creare delle semplici gallerie di immagini. Stessa cosa per leggere la timeline, si può leggere su “all aspect” oppure solo sugli aspects selezionati.

Prima di pubblicare un messaggio si può selezionare l’inoltro a twitter, facebook ed al feed rss.  In particolare l’inoltro al feed/rss permette l’aggiornamento della pagina del profilo visualizzabile a chi non è iscritto al social network.

Supporta il linguaggio di parsing markdown, comodo per i link esterni, all’inserimento di link video di youtube e vimeo, include questi nel corpo del thread.

Esiste anche un’interfaccia per accedere dal browser degli smartphone, ma è davvero allo stato embrionale, quindi si preferisce non perdere tempo a descriverla.

Features importanti ed in arrivo

Nessuna caratteristica è scontata per un software in versione alpha. Fatto sta che nelle ultime settimane si son viste comparire le notifiche, i dm, ed ultimamente perfino le tags in stile twitter. Ci sono state anche piccole ma significative correzioni all’interfaccia ed al core, i tempi di risposta si sono davvero ridotti molto rispetto alle prime settimane.

Tra le features più importanti in arrivo c’è sicuramente l’implementazione delle API pubbliche, cioè il linguaggio che un’applicazione deve parlare per leggere e scrivere nel social network. Queste torneranno molto utili in particolare per l’integrazione di apps per smartphone.

Personalmente mi piacerebbe implementassero al più presto un sistema di chat su protocollo xmpp/jabber e la pubblicazione di contenuti via email.

Chi si trova su diaspora*

Si capisce che per la sua struttura diaspora* si presta molto bene ad integrare il social sia con amici reali che con sconosciuti. Molti utenti sono collaudati utilizzatori di twitter e friendfeed, molti altri delusi e logorati da facebook.

Al momento attuale il numero di utenti iscritti al pod joindiaspora.com dovrebbe essere attorno a 60-90mila contatti. Senza contare tutti gli altri pod sparsi in giro per il web, tra i quali si possono tranquillamente condividere i contatti.

Il pubblico italiano è vario, ci sono diversi nerd appassionati dall’origine opensource del software, diversi buoni bloggers e molti amanti della cucina regionale e dell’ottimo vino. E’ davvero semplice ed immediato decidere con quale tipo di persone iniziare una conversazione. Ci sono anche i rompi balle come me.

Conclusioni

E’ figo! Appena mi implementano un’intefaccia decente per la pubblicazione di contenuti dallo smartphone diventerà il mio social network di riferimento, forse lo è già. Questo software ha davvero agglomerato il meglio di twitter, fb e friendfeed messi insieme. Le prospettive sono ottime.

Non chiuderò l’account su fb, alle volte resta purtoppo ancora il modo più semplice ed immediato per rintracciare una persona nel mondo reale. Ciò non toglie il fatto che facebook e twitter per me diventeranno sempre di più aggregatori di contenuti.

Quasi dimenticavo, l’accesso al pod principale di diaspora*, cioè joindiaspora.com, non è ancora pubblico, per entrarci c’è la necessità di essere invitati. Altri pod hanno l’accesso libero. Se non vi ho incuriositi abbastanza, allora non fa per voi! :-P

LP