Eolo il WiMax di NGI aggiorna il listino

NGI, la società che gestisce la rete WiMax e fornisce connettività internet nelle Valli del Natisone,  ha recentemente pubblicato un annuncio[1] con un aggiornamento dei tagli tariffari. Leggi il seguito di questo post »


Wikileaks che tiene per le palle l’America

wikileaks's logo

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Su molti giornali stranieri stanno tenendo banco le vicende legate a Julian Assange ed ad alcuni suoi collaboratori, in qualità di responsabili dei contenuti pubblicati su http://www.wikileaks.org/. Per rendervi conto degli argomenti trattati dal sito vi invito ad ascoltare un’intervista audio di radioradicale.it ad Assange.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata, lo scorso 26 luglio, la pubblicazione de “Afghan War Diary, 2004-2010″, una raccolta di documenti riservati scappati di mano al Pentagono.

Il governo degli Stati Uniti ha condannato la pubblicazione di queste notizie, ed è scontato che stà intraprendendo azioni per limitarne la pubblicazione e la diffusione. Da parte sua wikileaks, al fine di salvaguardare i suoi obiettivi di trasparenza, ha reso disponibile sul suo sito e sul circuito torrent il file criptato insurance, minacciando di rendere pubblica anche la chiave per accedere alle informazioni contenute in esso nei casi in cui fosse accaduto qualcosa ad Assange oppure se il sito wikileaks.org non fosse risultato raggiungibile negli Stati Uniti.

Quest’oggi è apparso sul Washingont Post un editoriale molto critico nei confronti del sito e dei suoi responsabili. C’è chi si chiede quanto vale la pena la pubblicazione di notizie “sensibili” (come il video di un bombardamento americano che ha causato un centinaio di vittime civili), se paragonate alla conseguenze che possono precludere (come le repressioni nei confronti dei cittadini afghani che hanno collaborato contro la lotta ai talebani).

In seguito al crack economico del 2008, a loro spese gli islandesi che ospitano wikileaks potrebbero essere i primi ad aver capito che la circolazione della verità è il primo strumento per contrabbattere ogni forma di totalitarismo o potere occulto che sia.

Altra cosa che mi perplime è lo scarso risalto che i media italiani stanno dando alla vicenda, forse eccessivamente concentrati sulla politica nostrana.

Non centra molto con questi fatti, ma colgo l’occasione per ribadire un concetto che ho già avuto modo di trattare su queste pagine: qualsiasi forma di censura preventiva riguardo la divulgazione dell’informazione sulla rete risulterà comunque inutile.

LP


hidemyass.com – “bucare” il firewall aziendale

hidemyass.com

hidemyass.com

Ecco uno strumento che permette di accedere a siti come thepiratebay.com oppure  facebook.com nel caso il loro accesso fosse bloccato dal firewall aziendale oppure direttamente dal vostro ISP.

In rete di servizi come questo se ne trovano a palate, mi sento comunque di consigliare hidemyass.com in quanto è davvero poco invasivo.

E’ sufficiente andare sul sito, inserire l’indirizzo http che si vuole raggiungere e cliccare sul tasto adiacente.

E’ interessante anche per il fatto che il sito assicura una navigazione anonima.

Ulteriore conferma che qualsiasi misura preventiva di censura della rete risulta poco efficace.

LP

ps: bentornato thepiratebay.org