FreePlanine: lettera al NoviMatajur del 30/10/2013

Il settimanale NoviMatajur del 30 ottobre 2013 ospita un mio intervento in merito all’approvazione in consiglio comunale di Stregna della variante 3 al piano regolatore generale comunale.

Intervento in merito all'approvazione della variante 3 sul settimanale NoviMatajur

Intervento in merito all’approvazione della variante 3 sul settimanale NoviMatajur

A settembre il consiglio comunale di Stregna ha approvato la variante al piano regolatore. Il grande cambiamento è stato il ridimensionamento delle aree agricole edificabili da quasi 200 ettari a poche decine. Altre modifiche minori sono l’altezza alla trave degli edifici che si abbassa di 50cm rispetto ai 6,5m adottati e l’introduzione della norma che permette il commassamento ai fini del volume edificabile su tutto il territorio nazionale, mantendendo però il lotto minimo ad un terzo di ettaro, pari solamente al 6% del volume ammissibile.

É una mezza vittoria quella del Movimento FreePlanine, che ormai da più di un anno si batte contro la variante urbanistica che va a snaturare ciò che di più caratterisstico possiede il territorio di Stregna, i suoi prati stabili. Rimango infatti edificabili le “aree prative marginali”, le fascie di contorno in particolare nei pressi del Planino.

Non conta agli occhi dei consiglieri di maggioranza l’aver approvato edificabile la particella dove è l’interesse per lo scialè/agriturismo, sempre mantenuta sfalciata e quindi con le stesse peculiarità di tutte le altre superfici prative da tutelare.

Non conta agli occhi dei consiglieri la riserva regionale che chiede di riconoscere le zone per il recupero dei terreni abbandonati da mantenere inedificabili, cioè ai fini della LR n.10/2010 permettendo ai paesi di essere meno soffocati dal bosco e dal rovo. Non è inutile considerare che le zone di intervento della legge si sovrappongono con le “aree prative marginali” dove si vuole costuire.

Non conta agli occhi dei consiglieri la richiesta regionale di modificare gli obiettivi e le strategie del piano per le “Aree di pregio paesaggistico”, perchè evidentemente quelli prima sono stati considerati insufficienti a garantire la tutela e la valorizzazione del territorio, nonostante le norme prescrivono che la variante debba essere riadottata quando la regione formula una richiesta tale.

È meglio sorvolare la corretta applicazione delle norme in termini di condizioni geologiche oppure di valutazione ambientale, quest’ultima aggirata dal parere dell’ufficio tecnico che classifica la variante non sostanziale, quando invece lo è di fatto.

La seduta consigliare di approvazione è stata un esempio di pessima amministrazione: con un segretario che ripeteva che si sarebbe limitato a compilare il verbale senza entrare nel merito dei dubbi sollevati dai consiglieri Clodig e Garbaz, con un sindaco che rimandava alla regione competenze che dovrebbero essere invece solo comunali.

La parola ripassa agli uffici della pianificazione ed alla Giunta regionale, ai quali il Movimento FreePlanine chiede correttamente di applicare, o far applicare al comune, le riserve viconlanti già espresse la scorsa primavera nel rispetto delle norme regionali e per la necessaria tutela di quei prati.

Luca Postregna (Movimento FreePlanine)

freeplanine@gmail.com

About these ads

Il Video delle Valli del Natisone su “Si Viaggiare” del Tg2

Il 25 ottobre 2013 è andato in onda per la rubrica “Si Viaggiare” su Rai2 un bel servizo sulle Valli del Natisone.

Tra i temi affrontati ci sono il Santuario di Castelmente, l’Albergo Diffuso delle Valli del Natisone, il fiume Natisone, la Statione di Topolò, i paesi abbandonati e qualche accenno alla cucina.

FreePlanine: ecco la falsità con la quale hanno aggirato la procedura di VAS

Piccolo sfogo questo. Oggi pomeriggio  arrivo a casa ed apro l’albo pretorio online del comune di Stregna. Sapete che ci trovo? Una bella delibera di giunta di ieri pomeriggio delle 18, portata in consiglio comunale un’ora dopo. Vabbè che dovrebbe essere disponibile 24 ore prima, ma su questo sorvoliamo…

In questa delibera hanno definito piccole aree a livello locale le aree oggetto di “Variante”. Questa è la DELIBERA_G.C._N._71.

Ora riporto l’articolo 4 comma 2 della legge regionale 16/2007:

2. Ai sensi dell’articolo 6, comma 3, del decreto legislativo 152/2006, sono considerate piccole aree a livello locale: 

a) le aree oggetto di varianti non sostanziali agli strumenti urbanistici comunali di cui all’articolo 63, comma 5, della legge regionale 23 febbraio 2007, n. 5 (Riforma dell’urbanistica e disciplina dell’attività edilizia e del paesaggio);

b) le aree interessate dai piani particolareggiati comunali ancorché comportino variante agli strumenti urbanistici nei limiti di cui alla lettera a).
Certamente non abbiamo mai parlato di piano particolareggiato, ma avete presente quante volte è stato detto che la variante 3 di Stregna è sostanziale?
Questo è il modo in cui la giunta di Stregna sta provando ad aggirare la procedura di VAS per la variante 3!
Una colpa nostra, avremmo potuto almeno chiedere questo documento ieri in consiglio per analizzarlo…
Certe volte mi sento come Don Chisciotte contro i mulini a vento.